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Diritti umani: la Cina mette al bando la gogna

88a4d4de1aUmiliare pubblicamente un arrestato mostrandolo in catene davanti alla popolazione, in modo da screditarlo umanamente, è un’usanza che risale, in Cina, al periodo imperiale. La pratica è stata poi ripresa durante la Rivoluzione culturale e anche se oggi è divenuta molto rara, non è stata mai del tutto abbandonata. Ora la Cina ha deciso di porre fine alle “parate” umilianti a cui vengono costretti gli arrestati, che in alcuni casi sono soltanto dei sospettati. Sul Global Times si apprende che il Ministero della Pubblica Sicurezza, in una comunicazione interna, ha invitato le forze di polizia locali a comportarsi “in modo ragionevole e civile, nel pieno rispetto e nella salvaguardia dei diritti umani delle persone che infrangono la legge”. L’invito a correggere i “metodi rudi” è arrivato in seguito all’indignazione generale per la pubblicazione on line delle foto di un gruppo di prostitute fatte sfilare seminude a Dongguan, nella Cina meridionale. Le ragazze erano ammanettate e legate una all’altra da una corda.

lug  10
27
alle 12:50
da Agostino Loffredi


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