Egitto: due poliziotti sono finiti sotto processo per la morte di Said Khaled
Due poliziotti Egiziani, Suleiman Awad e Mahmoud Salah, sono stati accusati di aver arrestato illegalmente e torturato Said Khaled. Il 6 giugno scorso Khaled Mohammed Said, 28 anni, è morto dopo esser stato prelevato da un’ internet caffé di Alessandria da due agenti in borghese. Il ministro dell’Interno egiziano, Habib el-Adly negò il coinvolgimento della polizia nella morte, sostenendo che il ragazzo aveva ingerito una dose letale di droghe prima dell’arresto. Il caso scatenò numerose proteste in patria e all’estero: Said aveva da poco pubblicato in rete un video che documenterebbe un caso di corruzione in cui sarebbero coinvolti i due poliziotti in questione. Secondo i familiari e l’ El-Nadeem Centre, la Ong che ha seguito il caso, Said è morto invece per le percosse ricevute dai due agenti. Ora in caso di condanna, Suleiman Awad e Mahmoud Salah, rischiano 15 anni di carcere anche se nessuno dei due è stato incriminato per responsabilità diretta nella morte del ragazzo. L’udienza è stata rinviata al 25 settembre e per quella data gli avvocati della famiglia di Khaled Said cercheranno di far accogliere anche l’accusa di omicidio per gli imputati.
da Agostino Loffredi
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